Attività di formazione La UO, il Dipartimento di Epidemiologia e le altre strutture dell'ISPO concorrono all’offerta formativa della Facoltà medica per la Statistica medica e la metodologia biostatistica ed epidemiologica. La UO è la sede della Scuola di specializzazione in Statistica sanitaria e biometria (a norma UE sulla base del decreto di riordino del 2005 delle specializzazioni di area medica). La scuola inizierà l’attività nell’anno accademico 2008-2009 (referente prof. Annibale Biggeri). La UO è partner del Master in Epidemiologia dell’Università di Torino. Promosso nel 1996 dall’Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE), il Master in Epidemiologia è stato anche frutto dell’impegno della Facoltà medica fiorentina e del ISPO. Successivamente, il Master AIE è passato all’Università di Torino, mantenendo la struttura originaria grazie alla convenzione con la Fondazione ISI e la cooperativa Epidemiologia e Prevenzione. La UO è partner del Master interuniversitario di Biostatistica, ormai al sesto ciclo, iniziativa congiunta della Università di Bologna (Dip. di Scienze Statistiche) e dell’Università di Firenze (Dip. di Statistica e Dip. Area critica). La UO è in stretto rapporto con il Dipartimento di Statistica “G. Parenti” dell’Università di Firenze, a cui afferisce il personale universitario della UO. In questo ambito di collaborazione, la UO è partner della scuola di dottorato in Statistica applicata del Dipartimento. La UO è partner del dottorato in Scienze Infermieristiche. La didattica delle materie biostatistiche nei corsi di laurea della Facoltà medica si avvale delle risorse della UO, così come per i corsi di laurea e laurea specialistica in Biologia e Biotecnologie, e della laurea specialistica in Statistica applicata alle discipline sanitarie e sociali. Attività di ricerca La ricerca in biostatistica riguarda lo sviluppo di nuovi metodi nel settore applicativo della biomedicina. Tradizionalmente i ricercatori afferenti alla UO hanno svolto ricerca in ambito applicativo prevalentemente oncologico, su modelli di regressione in epidemiologia, su metodi statistici per l’analisi spazio-temporale e per l’analisi di dati di genomica. Metodi statistici per l’analisi dei dati di genomica funzionale Metodi per la Sorveglianza epidemiologica spazio-temporale Molti sono i riconoscimenti ottenuti dall’UO in questo campo, come le attività didattiche richieste e svolte in Germania, Francia (IARC-WHO), Spagna e Brasile e la partecipazione a sessioni tematiche come relatori invitati nell’ambito dei congressi dell’Environmetrics Society negli Stati Uniti, in Canada e in Cina, dell’International Society for Environmental Epidemiology a Parigi e dell’International Society for Clinical Biostatistics in Grecia. Attualmente sono in corso il progetto europei (V Framework) PHEWE e EuroHEAT, sulla valutazione degli effetti a breve termine dei cambiamenti climatici. L’UO è inoltre coinvolta nei piani di gemellaggio con le regioni meridionali nell’ambito del PON ATAS su incarico del Ministero della salute e MISE, volti al trasferimento di buone pratiche epidemiologiche in particolare sui temi di ambiente e salute, nel progetto WHO Europe sulle aree a rischio della Sicilia e nel progetto Sarroch Ambiente e Salute, sull’impatto sanitario della maggior raffineria del Mediterraneo. Altri progetti in corso sono quelli di ricerca finalizzata ex art. 12 Ministero della salute, lo strategico Ambiente e salute per lo studio degli effetti acuti e cronici degli inquinanti, l’ordinario sull’impatto delle fonti industriali e militari in Italia (di cui siamo i coordinatori nazionali), i progetti CCM Ministero della salute sulla sorveglianza epidemiologica dell’inquinamento dell’aria, il progetto Università di Milano e Regione Lombardia sull’impatto dell’inquinamento atmosferico e lo Studio Longitudinale Toscano, coordinato dalla Regione Toscana. Rientrano nella metodologia statistica per la sorveglianza epidemiologica anche i progetti con l’Università Federico II di Napoli, Facoltà di Medicina veterinaria, su applicazioni parassitologiche (si veda anche la rivista internazionale GeoSpatial Health, fondata dal gruppo). E’ infine in corso un progetto su finanziamenti del Center for Disease Control and Prevention (USA) sulla sorveglianza relativa al rischio antrace, in collaborazione con la Harvard University. Modelli probabilistici e decisionali per la valutazione di impatto dei programmi di screening Nell’ambito del CCM Osservatorio nazionale screening 2006-2008 è stato attivato uno specifico progetto di ricerca della UO. La modellistica è inoltre sviluppata nell’ambito dei Progetti Integrati Oncologia. Le linee di ricerca attuali sono in sintesi (con i referenti):
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